I-solation: Manifesto

I-solation: Manifesto

Non è un diario. Non è un reportage.

Allo scoppio della pandemia, la mia vita si è come cristallizzata. Un momento sospeso che sembrava non finire mai. Piani in fumo. Lavoro azzerato. Nessun contatto, isolamento totale.

  1. Ho preso la macchina fotografica in mano: dovevo riuscire a raccontare;
  2. Gli oggetti, la casa, assistevano muti a quell’altra storia, quella che stava accadendo dentro, mentre intanto tutto accadeva fuori, i morti, i contagi, le misure di contenimento;
  3. Io, me, Veronica, sperse spaurite, i confini tra dentro e fuori sempre più labili. Dov’è l’io, dov’è il me, sono andata a cercarli da dietro la lente, ho provato a fotografare l’animo, a lenire le pene: la casa è un rifugio, la casa è una gabbia, e non c’è scampo, non c’è alternativa;
  4. Sola, ero sola. Ma ero sola ad essere sola? Quante storie come la mia, uguali e diverse, quante paure condivise, quante piccole gioie strappate, quante emozioni, alla fine, quante: quante, che erano le stesse? Dovevo riuscire a raccontare;
  5. Ho lasciato la parola alle (mie) immagini, le ho fatte parlare per me. E con me hanno parlato quanti, uguali e diversi, in quelle immagini si sono identificati, o non si sono riconosciuti. Un racconto individuale, ma corale;
  6. Abbiamo colmato il silenzio, quel silenzio che echeggiava, dentro di noi, gli uni, uguali e diversi. Una storia fatta di Storie, come un mosaico: ma a chi raccontarla, per chi raccontarla?
  7. Per chi il silenzio, quello dentro, non l’ha saputo colmare. Per chi, le sue parole, non ha saputo trovarle. Per chi alle proprie emozioni non ha saputo dare un nome. Dovev(am)o poter raccontare!
  8. Immagini e parole: una mostra, un corto, un libro. Una narrazione differente –  l’io persona al centro – e poter ribaltare la prospettiva, volgere al bene quello che poteva essere l’anno più brutto di tutti;
  9. L’io è diventato noi. Il racconto una terapia. Per chi racconta, per chi ascolta. Per chi riceve.

I-solation è un progetto

La creazione e la realizzazione artistica diventano veicolo per il racconto. Ma anche strumento di solidarietà.

L’io è diventato noi, e noi siamo un collettivo. Stiamo promuovendo un crowdfunding per sostenere il Fondo Nazionale per il supporto psicologico Covid-19 di Soleterre Onlus. Ci trovi su Facebook, saremo presto su YouTube, e questo è il nostro Instagram: @isolationproject2021.

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